
Marotta, ore 6.45.
La maggior parte della città era ancora avvolta nel mondo dei sogni, mentre io stavo per imbattermi in una delle mie fobie. Prendere il treno da sola. Destinazione bologna.
Il viaggio è stato molto tranquillo, mentre l'incontro con te non tanto. Ma non perchè qualcosa è andato male, anzi. Come il solito non ci siamo capiti ed entrambi ci siamo diretti in posti diversi. Difficile è stato incontrarsi infatti.
Ma poi finalmente ti ho visto. Tu non lo sai, ed io non te l ho detto. Avevo il cuore a mille, ero agitata. Come se ti stessi incontrando per la prima volta.
Ho sentito una fiamma dentro di me, qualcosa stava ricominciando a prender vita. Noi.
Mi hai fatto vedere quello che gia in poche settimane i tuoi occhi conoscono molto bene.
Certo non poteva mancare una fumetteria.
Ma mi ha fatto piacere perchè è da tanto che non condividevamo qualcosa insieme.
Poi, mi hai fatto un regalo. Bellissimo. Mi hai portato in un "PARADISO-CITTA'".
Già. Nessun posto sarebbe stato magico come lo è stato quel parco, quel lago, quelle creature. Umane e non.
Abbiamo riscoperto come è bello stare insieme senza progettare nulla di particolare.
Ho ritrovato quella sintonia che lontano dai lavori reciproci, dalle negatività, da persone sbaglaite, ci fà
sognare. Ci fa star bene. Mi son sentita una principessa, con un tram al posto della carrozza, con attorno varie razze di cane al posto dei topini magici, con delle converse ai piedi al posto della scarpetta di cristallo.
Ma con accanto un tesoro, più bello di qualsiasi principe si possa desiderare.
Tu.